Lavagna: varia

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La citazione Autore data

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Questo sistema è il più diffuso, con qualche variante, nelle scienze naturali, nell'economia, nella matematica e in altri ambiti in opere di autori anglosassoni.
Le citazioni bibliografiche si possono ripartire in due grandi gruppi, quelle che si fanno nel testo dell'articolo, saggio, relazione et similia (nel corpo stesso del testo, a pie' di pagina, o a fine capitolo) e quelle che si pongono alla fine dello scritto (prima dell'indice, in genere).
Le citazioni del primpo gruppo servono ad attribuire la paternità di un dato, un'idea, un'interpretazione che stiamo riportando; di solito si pone un numero in apice dopo la frase che, letteralmente o no, riporta il pensiero altrui: a piè di pagina o a fine capitolo una nota con lo stesso numero riporta i dati bibliografici del testo da cui è tratta la citazione.

Esempio

Nel testo troviamo una formulazione simile a questa, corredata da una nota a pie' di pagina:

Anche la lingua etrusca33 è un argomento di particolare fascino, dal momento che sembra non-indoeuropea.

33Pallottino, 1973.

Alla fine del testo troviamo la citazione completa del volume (nella sezione Bibliografia):

M. Pallottino, The Etruscans, Allen Lane, London 1975 (trad. ing. di Etruscologia, Hoepli, Milano, 1975).

L'esempio è tratto da: Colin Refrew, Archeologia e linguaggio, Roma-Bari, Laterza 1989.

Talvolta la citazione completa è all'inizio fine del volume (o articolo, relazione ecc.), in una sezione denominata Bibliografia o Abbreviazioni.

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